perchè....
Quando ho deciso di lasciarmi alle spalle sicurezza e tranquillità economica, l’ho fatto perché allo stesso tempo avrei lasciato alle spalle richieste di budget assurde, strategie aziendali che invece di produrre armonia interna e condivisione tra colleghi creavano tensioni e spinte continue.
Non era sempre stato così, c’erano stati momenti in cui il clima era più sereno e a volte anche divertente, solidale e umanamente sostenibile.
Ma quando è cambiato?
Il cambiamento l’ha portato la parola BUDGET, a qual punto basta colleghi, amici e parenti bisognava fare i numeri, vendere sempre e comunque e magari non sempre sapevi bene cosa stavi vendendo.
Anche io sono stata vittima inconsapevole della vendita “a qualunque costo..”… erano gli anni 1996/97,mi ero appena sposata e in banca mi stavo occupando di credito.
Non sapevo niente,e vi dico niente del mondo degli investimenti.
Io e mio marito decidiamo di cambiare città e quindi di vendere la nostra casa per comprarne un’altra nella nuova località.
Venduta la casa ci troviamo un piccolo “capitale” che ci avrebbe permesso di comprare la nuova casa nella nuova città.
Nel frattempo decido di non tenere i soldi nel conto per evitare di cadere in facile tentazioni… che fare allora?la cosa più semplice e logica, mi rivolgo alla collega che si occupa di investimenti.
Le dico che non mi interessano tanto gli interessi quanto mantenere il capitale per qualche mese/anno per poter procedere al nuovo acquisto.
Mi fidavo ciecamente e quando mi fa la sua proposta l’accetto senza guardare: “grande errore!!”
Avevo 200.000 milioni (c'erano ancora le lire) e per me era un vero capitale!!
La “gentile” collega mi fa comprare un’obbligazione BEI e un BTP trentennale, due prodotti ad alto rischio e nel giro di pochi mesi ci rimetto il 25% del capitale.
Ero stupefatta e alle richieste di spiegazioni mi diceva di avere pazienza e fiducia, le aveva comprate anche per sua sorella!!
Il mal di budget aveva fatto una nuova vittima, mi sto ancora chiedendo se era o meno consapevole di ciò che stava facendo, e non so se sia peggio un “bastardo” che utilizza l’ignoranza del risparmiatore ma sa quello che fa, o “un’idiota” che risponde solo al verbo vendere senza chiedersi a chi e cosa….
Io, in ogni cas, ci ho rimesso un bel po’ di soldi.
Per la nuova casa ho dovuto rifare un nuovo mutuo e la signora in questione ha fatto carriera.
Ma non tutto il male viene per nuocere: ho fatto tesoro di quell’esperienza, non avrei più comprato nel “negozio banca” nulla che non conoscessi, non mi sarei più fidata di un sistema che metteva il budget al primo posto, era il momento di assumersi le proprie responsabilità.
Il seme di diventare una banking trainer probabilmente è nato proprio in quel momento.
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